Chi è nato nel 1980 andrà in pensione a 75 anni…se ci arriva…

Tratto da Yahoo! Finanza

L’assegno pensionistico è passato dall’essere un momento di meritato riposo a una scommessa. Scommessa che dipende da tanti fattori.

La corsa ad ostacoli per la pensione
Prima di tutto, il primo gradino e cioè quello di avere un lavoro il cui stipendio sia tale da permettere una vita dignitosa e, contemporaneamente anche la possibilità di versare contributi tali da avere, un domani, un tipo di ritorno che ci permetta di mantenere per lo meno la suddetta dignità. Continue reading

Attentati Parigi: almeno 126 morti e 200 feriti.

Parigi prova a risvegliarsi dopo una notte di morte e terrore. Almeno 126 persone sono rimaste vittime dei sei attentati che ieri sera hanno colpito, per la seconda volta in un anno, il cuore della capitale francese. Sono oltre 200 i feriti, di cui 80 in modo grave. Si tratta di un bilancio terribile che fa dell’attentato il più grave mai messo in atto in Francia. In tutto sono otto i terroristi morti negli attacchi, secondo i dati forniti dal procuratore Francois Molins e dai suoi servizi. Quattro sono morti durante l’irruzione della polizia al Bataclan, tre si sono fatti saltare con la cintura esplosiva, uno è stato ucciso dagli agenti. Altre tre kamikaze si sono fatti saltare davanti allo Stade de France, provocando la morte di tre passanti e numerosi feriti gravi. Un ottavo terrorista, secondo la procura, è stato ucciso a boulevard Voltaire, nei pressi del Bataclan. Il procuratore Molins parla di altri terroristi probabilmente in fuga, al momento se ne ignora il numero. Continue reading

Muro di Berlino, 25 anni fa il crollo che cambiò il mondo

Venticinque anni fa, il 9 novembre del 1989, crollò il Muro di Berlino. Fu l’evento che costituì la premessa indispensabile per la riunificazione della Germania e rappresentò in modo materiale, visivo, nei picconi della gente che accorse a demolirlo, la fine del comunismo e della contrapposizione dei blocchi in cui era diviso il pianeta dopo la II guerra mondiale. Col Muro di Berlino finì la Guerra fredda. Quando qualche giorno prima, il 18 ottobre, Erich Honecker, il capo di Stato e del partito comunista nella DDR, si era precipitosamente dimesso, lasciando il posto a Egon Krenz, il nuovo Presidente del Consiglio di Stato aveva annunciato una svolta, ‘Wende’, che in realtà non aveva affatto capito: disse infatti di essere entrato in carica “per mantenere la sovranità statale della Ddr”. Continue reading