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Aforismi Calvino: “Se una notte d’inverno un viaggiatore”

Sei uno che per principio non s’aspetta più niente da niente.
Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa di esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no. Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio.

(Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore)

Lo specchio, il bersaglio – Italo Calvino

Va’ diritto per la tua strada, Fulgenzio! E io inciampavo. Fulgenzio, non deviare dalla linea che ti sei tracciato! E io m’impelagavo in zig-zag e su e giù. Supera d’un balzo gli ostacoli, figlio mio! E gli ostacoli mi cadevano addosso.

(Lo specchio, il bersaglio – tratto da “Prima che tu dica <<Pronto>>” di Italo Calvino)

Chi si contenta (Italo Calvino)

C’era un paese dove era proibito tutto.
Ora, l’unica cosa non proibita essendo il gioco della lippa, i sudditi si riunivano in certi prati che erano dietro al paese e lì, giocando alla lippa, passavano le giornate.
E siccome le proibizioni erano venute un poco per volta,sempre per giustficati motivi, non c’era nessuno che trovasse a ridire o non sapesse adattarsi.
Passarono gli anni. Un giorno i connestabili videro che non c’era più ragione a che tutto fosse proibito e mandarono messi ad avvertire i sudditi che potevano fare quel che volevano.
I messi andarono in quei posti dove usavano riunirsi i sudditi.

Sapete – annunziarono – non è più proibito niente.
Quelli continuavano a giocare alla lippa.
Avete capito? – insistettero i messi. – Siete liberi di fare quel che volete.
Bene, – risposero i sudditi. – Noi giochiamo alla lippa.

I messi s’affannarono a ricordar loro quante occupazioni belle e utili vi fossero cui loro avevano atteso in passato e cui potevano di nuovo attendere d’allora in poi. Ma quelli non davano retta e continuavano a giocare, una botta dopo l’altra, senza nemmeno prender fiato.
Visti vani i tentativi, i messi andarono a dirlo ai connestabili.

Presto fatto – dissero i connestabili. – Proibiamo il gioco della lippa.

Fu la volta che il popolo fece la rivoluzione e li ammazzò tutti.
Poi senza perder tempo, tornò a giocare alla lippa.


 (Apologhi e racconti – 1943-1958, in “Prima che tu dica «Pronto»”)

Errata corrige su una citazione di Calvino (Prima che tu dica “Pronto”)

ERRATA CORRIGE – Circa un paio di mesi fa ho pubblicato una citazione che credevo tratta dalla raccolta di racconti << Prima che tu dica “Pronto” >> di Italo Calvino. Ma cercando e ricercando ho scoperto, con stupore, che quello stralcio di racconto attribuito a Calvino…di Calvino non è.
Ed ecco così che anche il sottoscritto è incappato nella tagliola del web ingannatore, nei 5 minuti di superficialità che càpitano un po’ a tutti navigando su Internet, fonte di meravigliose scoperte ma anche di altrettante “meravigliose” bufale.

A tutt’oggi non si è ancora scoperto il vero autore del testo. Fino a prova contraria resterà “anonimo”, un “anonimo” veramente bravo, a cui vanno tutti i miei complimenti.