Tutti gli articoli di Fabio Cruciani

Ode alla Pandina

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Tu, compagna affidabile che non mi hai mai lasciato a piedi.
Sei sopravvissuta alla mia imbranataggine.
Mi hai portato in giro per l’Italia, per mari, montagne e colline, su lunghe autostrade e su stradine dalle pendenze proibitive.
Non ti importava di avere pochi cavalli (nb: 54). Tu andavi.
Anche a dispetto del carico di bagagli e di persone, o del fatto che c’erano contemporaneamente accesi impianto a gpl e aria condizionata.
Hai superato prove che non tutte le altre sarebbero capaci di superare, tipo uscire indenni dalla Salerno-Reggio Calabria e dal micidiale traffico di Roma.
E adesso, dopo quasi 3 anni e 3 mesi (e circa 42.500km fatti) di onorato servizio, ci separiamo.

Lo so, ti sto tradendo con un’altra più giovane (nb: la Clio che arriverà tra breve), ma sappi che tu resterai sempre nel mio cuore.

Hai già cambiato città, adesso sei a Milano affidata al mio fratellone. E stai pur tranquilla che verrai trattata con tutto il dovuto rispetto che meriti!

E più in là, un giorno, ci rincontreremo…

Ciao bella! 

Pjanic, Jedvaj e Ljajic: molto più di una foto

Ieri sera è rimbalzata, sui vari network romani, una foto postata su Instagram di tre calciatori della Roma, per la precisione Pjanic, Jedvaj e Ljajic.

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(Fonte: Instagram di Miralem Pjanic)

Ljajic è l’ultimo acquisto giallorosso, e gli altri due compagni di squadra hanno fatto da “ciceroni” nella sua nuova città. Ma questa foto ha qualcosa di particolare.

I tre giocatori sono rispettivamente bosniaco (Pjanic), croato (Jedvaj) e serbo (Ljajic), e tutti e 3 sono nati agli albori degli anni ’90 (’90 – ’95 – ’91), nel pieno della guerra che ha dilaniato l’ex Jugoslavia (e i loro paesi) fino al 1995.

Una foto che è lo specchio di tempi che, fortunatamente, sono cambiati, molto cambiati…

Baby Steps, di Hikaru Katsuki

Seguo con attenzione, da circa un annetto, il susseguirsi delle pubblicazioni di un interessantissimo manga tennistico, intitolato Baby Steps (di Hikaru Katsuki).

Pubblicato periodicamente sul Weekly Shonen Magazine, Baby Steps racconta le peripezie di un ragazzo 15enne, Eiichiro Maruo, che si presenta come il classico secchioncello, meticolosissimo nello studio e precisissimo nel redigere i suoi appunti. E proprio questi appunti, per assurdo, diventeranno il crocevia fondamentale di tutta la storia.

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